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IL NOSTRO METODO

La principale difficoltà riscontrata in gran parte degli studenti che iniziano un corso di lingua è costituita dalla errata convinzione che sia sufficiente conoscerne la grammatica e la sintassi per cominciare ad esprimersi.
La lingua è innanzitutto uno strumento di comunicazione, e come ogni strumento, perchè lo si impari ad usare correttamente, occorre 'usarlo', senza il timore di sbagliare e senza la ossessione delle regole grammaticali: riuscite ad immaginare cosa succederebbe se la vostra sorellina alle prese con le prime parole vi chiedesse una grammatica italiana per imparare la morfologia e la fonetica della parola 'mamma' per essere sicura di riuscire a farsi comprendere? le ci vorrebbe tutta la fanciullezza prima di riuscire a chiedere un bicchiere d'acqua naturale non gassato!
Per questo motivo i corsi del Centro Studi Jus sono orientati alla comunicazione creativa, che stimoli le capacità linguistiche degli studenti così come si verifica in ciascuna delle situazioni reali, nelle quali ci troviamo coinvolti ogni giorno.
Parlare una lingua significa innanzitutto aver qualcosa da dire, avere cioè l'esigenza di comunicare un pensiero, una emozione, ed è proprio da qui che occorre partire: lavorare sulle piccole necessità che ci riguardano tutti ed imparare ad esprimerle in una nuova lingua, per poi arrivare ad elaborare linguisticamente i concetti più complessi, quelli più astratti.

Il metodo elaborato sulla base della decennale esperienza nell’ambito formativo dei fondatori del Centro pone la sua attenzione principale sulla componente comunicativa della lingua. Imparare una nuova lingua significa innanzitutto divenire padroni delle strutture di senso che consentono di comunicare efficacemente, essendo la lingua uno strumento di socializzazione. In tal senso le attività di formazione sono basate sul natural approch, riservando agli aspetti più squisitamente grammaticali il compito di sostenere il formando nella risoluzione dei problemi di comunicazione che si generano quando si vuole esprimere il proprio pensiero in una lingua nuova.
Ne deriva un’organizzazione didattica che prevede un largo impiego di docenti impegnati in una serie di attività che non si esauriscono assolutamente con la classica lezione d’aula.